La sindrome delle apnee notturne

La sindrome delle apnee notturne nel sonno (nota anche come OSAS, acronimo inglese di Obstructive Sleep Apnoea Syndrome) è un disturbo abbastanza diffuso, serio e da non trascurare come purtroppo spesso succede. Durante il sonno la respirazione si interrompe, oppure rallenta eccessivamente, per una temporanea ostruzione delle alte vie aeree. È un disturbo che altera il sonno, impedendo quel riposo profondo e continuato indispensabile per essere in forma durante il giorno, e può favorire gravi patologie.

L’OSAS è causata da un problema respiratorio determinato dal restringimento delle vie aeree superiori. I polmoni non ricevono una quantità sufficiente di aria, si abbassa improvvisamente il livello di ossigeno nel sangue e il cervello comincia a mandare impulsi nervosi per cercare di irrigidire i muscoli delle vie aeree superiori e di tenere aperta la trachea. Da qui ripetuti sforzi respiratori, accompagnati da variazioni della frequenza cardiaca, sonno frammentato e aumento della pressione arteriosa.

Chi soffre di apnee notturne spesso è sovrappeso, con accumuli di grasso nella zona del collo e nell’ovale facciale. Oppure presenta caratteristiche anatomiche come deviazioni del setto nasale, un’anomala struttura della mandibola, vie aeree di naso e gola piccole. Gli uomini sono più a rischio delle donne (incidenza doppia) e, anche se la sindrome può colpire a qualunque età, il rischio aumenta con il passare degli anni per il progressivo rilassamento dei tessuti muscolari che sostengono le strutture interessate (lingua, tonsille, palato). Circa la metà dei pazienti soffre anche di ipertensione. Altri fattori di rischio sono fumo e diabete.

I sintomi sono molteplici: pause respiratorie più o meno lunghe durante il sonno; russamento abituale e persistente; sonno agitato; risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento; nicturia (necessità di urinare più volte nel corso della notte); xerostomia (bocca secca a causa della mancanza di saliva).

Molte le conseguenze sullo stato di salute generale e sulla qualità della vita. Mancanza di concentrazione e di attenzione durante il giorno, deficit di memoria, colpi di sonno, cefalee, irritabilità. Fino a forme più gravi di patologie come ipertensione arteriosa e polmonare, insufficienza cardiaca, ischemia miocardica, infarto e ictus.

Cosa può fare l’odontoiatra

Attraverso le periodiche visite di controllo, l’odontoiatra può intercettare i segni e i sintomi di tale sindrome e valutare un eventuale trattamento terapeutico con specifici dispositivi intraorali (OA, Oral Aplliances).
I dispositivi OA sono in grado di aprire maggiormente le vie aeree dietro la lingua e di garantire la loro pervietà, spostando leggermente in avanti o mantenendo chiusa la mandibola e aumentando la dimensione verticale occlusale.

Il trattamento effettuato nei Centri Doctor Dentist è quello che negli ultimi anni ha avuto lo sviluppo maggiore, sia per l’efficacia clinica che per la qualità degli apparecchi, sempre più facili da utilizzare, comodi e tollerati.
Una volta scelto il dispositivo più adatto per il paziente, si rileva l’impronta delle arcate per determinare la posizione terapeutica della mandibola con il dispositivo inserito nella cavità orale.
Per raggiungere l’adattamento ottimale e confortevole dell’apparecchio durante le ore notturne, viene consigliato di utilizzarlo per qualche ora durante la giornata nella settimana prima dell’applicazione.

La qualità del sonno è importante! Risolvere la sindrome delle apnee notturne migliora la vita durante il giorno e può diminuire il rischio di gravi patologie. Chiedi subito un consulto al team Doctor Dentist.